Ciccio Merolla

Ciccio Merolla

Ciccio Merolla

Nato a Napoli nel 1973 Francesco Merolla, in arte Ciccio, ha cominciato a suonare le percussioni da piccolissimo e già a 7 anni lo si poteva ascoltare per i vicoli della sua città. Grazie alla musica ha avuto la possibilità di non essere uno dei tanti ragazzi di strada persi tra droga e violenza.
Percussioni e buddismo sono i due punti fermi della vita di CICCIO MEROLLA, e questi lo hanno portato ad essere conosciuto sia come maestro e guida spirituale che come valente musicoterapeuta. Per la sua città, Napoli, ha un amore sviscerato e da essa trae ispirazione la sua musica.
Musicista dal grande carisma e dal talento indiscutibile, CICCIO MEROLLA è uno dei percussionisti-rapper più accreditati del panorama musicale italiano. Attivo ormai da vent’anni, dopo l’esordio con i Panoramics nel 1989, CICCIO MEROLLA è diventato il percussionista di fiducia per due terzi della scena musicale partenopea, due nomi su tutti: James Senese e Enzo Gragnaniello.
Dopo anni di esperienza come session-man, nel 2004 arriva il primo album solista “NUN PRESSA’ O SOLE” (Taranta Power/Rai Trade); un disco di sole percussioni dove i ritmi etnici si sposano con ritmi hip-hop, funky e techno.
Nel 2008 CICCIO MEROLLA pubblica il suo secondo album “KOKORO”, che segna l’avvicinamento al canto rap. L’album ottiene un consenso sia da parte del pubblico che della critica e viene premiato al Premio Lunezia nella sezione etno-music.
Nel 2009 il brano “Femmena boss”, contenuto nell’ album “KOKORO”, diviene un videoclip con la regia di Toni D’Angelo e viene premiato alla VI edizione di “Roma Video Clip”, entrando nella playlist di MTV.

Nel suo ultimo disco, “FRATAMMÈ”, uscito nel febbraio 2011 (su etichetta Ghetto Nobile by Jesce Sole, distribuito da Edel), sceglie la durezza del rap per raccontare storie di ordinaria violenza. Dodici tracce in cui CICCIO MEROLLA racconta storie di vita di strada attraverso le sonorità del Mediterraneo, dove emerge l’esperienza ventennale come percussionista e la potenza narrativa del rap. Le sonorità del Sud del mondo, viscerali e profonde come l’incessante percuotere delle mani nude sul tamburo, fanno da sfondo a storie di strada, quella stessa strada che insegna sia a vivere che a morire.

“Il mio intento è quello di sdoganare il rap, sempre più vissuto come una cosa adolescenziale. Si tratta di un modo di comunicare immediato ed attuale. La scelta dei testi e del dialetto rappresenta proprio la volontà di utilizzare un linguaggio locale per esprimere concetti globali come la lotta alla criminalità, l’immigrazione e la caduta delle ideologie. La mia vita tra i Quartieri Spagnoli di Napoli mi ha fatto crescere tra Mario Merola e Miles Davis e queste due influenze, apparentemente contrastanti, mi hanno portato a maturare il mio linguaggio musicale.”

Due i videoclip tratti dal disco: “FRATAMMÈ”, che da mesi spopola su Youtube, e “O’PITTBULL”, proiettato alla 68° MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA.

Nel 2012 collabora agli album di due grandi artisti della musica napoletana, Nino D’Angelo e James Senese. Sempre nel 2012 Alessandro Gassman sceglie CICCIO MEROLLA per recitare una parte nel suo primo film da regista “Razza Bastarda” presentato al Festival Internazionale del Film di Roma. CICCIO MEROLLA ha inoltre recentemente chiuso un accordo come endorsement del  prestigioso marchio di percussioni Schlagwerk.