Andrea Nardinocchi

Andrea Nardinocchi

nasce il 6 Aprile del 1986 a Bologna, dove tuttora vive.

Andrea ha un talento innato e una predisposizione congenita a portare al massimo livello tutto ciò che inizia a praticare e da cui trae piacere: la musica è al momento il modo attraverso cui ama esprimersi.

La sua passione per la musica nasce nell’adolescenza e cresce di pari passo con l’amore per il basket, in particolare per il “freestyle basket” di cui diventa uno dei protagonisti italiani all’età di 18 anni.

Dopo aver inizialmente intrapreso la strada della formazione musicale accademica, frequentando la Music Academy di Bologna e i corsi del primo anno di conservatorio Jazz, Andrea si accorge quasi immediatamente che la sua attitudine alla composizione si allontana dalla formazione classica spingendosi invece verso tutti i nuovi strumenti che la tecnologia digitale mette a disposizione.

Non suonando nessuno strumento in particolare, Andrea, ai suoi inizi, impara a sopperire alla mancanza di strumenti tradizionali utilizzando la tecnica del beatbox (ovvero la produzione di suoni ritmici con la bocca), la loopstation (strumento elettronico che permette di registrare, mettere in loop e riprodurre vari tipi di suoni), il launchpad e l’auto campionamento vocale, che diventano in breve tempo i mezzi più congeniali per manipolare i suoni e comporre le proprie canzoni declinando le sue composizioni in un modo totalmente nuovo per il panorama musicale italiano.

Una realtà che Andrea stesso cerca di cambiare, manipolare, grazie all’esperienza che sta maturando sul campo ogni giorno alla ricerca di un suo stile personale, uno stile che sappia mescolare al meglio a computer e tecnologie quell’ispirazione che lo coglie e lo accoglie quando cerca di esprimere in musica se stesso.

Sono le macchine gli strumenti attraverso cui Andrea Nardinocchi si trasforma.

Andrea è infatti un “mutante”. Eseguendo la propria musica (oggi Andrea utilizza, per comporre ed esibirsi, un computer ed un controller midi) cambia attitudine ed atteggiamento nei confronti del mondo che lo circonda trasformandosi da persona introspettiva e timida in un artista comunicativo e carico di passione, capace di mutare per sempre il paradigma del cantautore tradizionalmente inteso.

Il singolo “Un Posto Per Me”, con cui ha debuttato alla fine dell’agosto 2012, haimperversato nelle classifiche radiofoniche della penisola permettendogli di farsi conoscere da pubblico, addetti ai lavori e critica suscitando commenti entusiastici. Tutti coloro che hanno avuto modo di ascoltarlo e incontrarlo sono rimasti ipnotizzati dalla sua capacità di saper mixare soul, elettronica e un pizzico di melodia italiana (MTV, ad esempio, lo scelse subito come artista del mese di MTV New Generation nell’ agosto 2012).

Sono state proprio queste reazioni positive a convincere VEVO, al suo debutto sul mercato italiano, a scegliere Andrea Nardinocchi per registrare il primo live disponibile in streaming su VEVO.com.

Un risultato che premia il lavoro che l’artista bolognese ha fatto in questi mesi e un’occasione per lui di presentarsi live al pubblico, facendo ascoltare due brani inediti che faranno parte del suo primo album previsto per il 2013 (“Bisogno di te” e “Insostituibile”) e una speciale versione del singolo di “Un posto per me” che si apre con la intro, anch’essa inedita, dal titolo “Il momento perfetto”.

La session è arricchita da un travolgente djset in cui Nardinocchi mescola in un sapiente mash up brani e campionamenti, intervenendo anche live con la propria voce: un esperimento assolutamente unico, che ancora una volta ci dimostra l’eclettismo e la modernità di questo 26enne.

Andrea Nardinocchi, che è stato definito dai principali critici “il nuovo volto della musica italiana”, è stato ufficialmente inserito nella rosa definitiva dei  giovani che saliranno sul palco dell’Ariston di Sanremo per la 63°edizione del Festival della canzone italiana dove presenterà il brano  “Storia Impossibile” (testo e musica di Andrea Nardinocchi).