Nadia & The Rabbits

Cover Noblesse Oblique Nadia & The Rabbits

Nadia von Jacobi è nata a Monaco di Baviera, risiede in Italia e vive… nel mondo.

È proprio la commistione di parole, suoni e sensazioni tratte della sua storia personale che crea la sintesi della sua musica globale. Così come i tanti porti incrociati e la stessa origine mittel-europea consentono a Nadia di spaziare con le parole senza essere imprigionata dagli idiomi.

Testi che restano profondi e diretti in inglese come in tedesco, in portoghese come in italiano. Fin dagli esordi, l’artista ha abituato il suo pubblico ad ascoltarla in tutte le lingue, mostrandosi capace di trarre da ognuna la sua musicalità intrinseca.

La passione per le sette note e la ricerca della libertà spingono Nadia a esibirsi fin da giovanissima, passando indenne dalle gloriose assi del Rolling Stone ai peggiori bar delle Galapagos; è così che “si fa le ossa”: passeggiando dentro luoghi che contribuiranno a rendere inconfondibili i suoi lavori e a formare una filosofia di vita e una visione che s’identifica sempre più compiutamente nei testi e nella musica che esprime.

È il 2009 quando arriva il primo frutto di questo viaggio: Song Fairy Tales è un album autoprodotto e registrato dal vivo tra Londra e l’Italia. Qui s’incontrano alcuni temi che costituiscono l’essenza del suo pensiero, come la fiaba, un coniglio mannaro che ci corre dentro e che aspetta di incontrare i suoi simili.

Sempre di questo periodo è giustappunto l’incontro con un branco di Rabbits, che cominciano a seguirla sui palchi di un mondo che per loro continua a espandersi, trovando modo di presentare questo nuovo ensemble anche a Vienna e in Germania, oltre che nei luoghi già marcati in precedenza, con vari tour durante i quali si mette a fuoco tutta l’attitudine pop-folk di Nadia & The Rabbits.

È un incontro determinante che porta oggi alla nascita di un progetto internazionale, in cui convergono le esperienze di musicisti italiani, germanici, austriaci, francesi, americani, giapponesi, spagnoli e coreani impegnati nell’estrapolare da 32 strumenti il meglio dei suoni, accompagnando la voce di Nadia.

Nel suono del loro Folk Obliquo, la sintesi di una scelta di vita: un vagabondare che si trasforma poco alla volta in registro culturale ben definito e non privo di rigore. Le canzoni come testimonianze di suoni, aromi, suggestioni e incontri possibili, tra i beduini del deserto e le cavalcate in Mongolia fino al lento flusso del rio delle Amazzoni. Inebriati dall’energia di New Orleans, i brani selezionati per il nuovo album, trovano l’ultimo tocco di magia.

Noblesse Oblique, realizzato con la co-produzione di LeLe Battista, e registrato in Italia (Milano, Firenze, Rubiera e Cantù), negli USA (New Orleans), in Austria (Vienna), in Germania (Detmold) e in UK (Londra) è stato pubblicato da Mescal il29 Gennaio 2013.

Siamo certi che attraverso il gusto indiscutibile dell’ex La Sintesi, le influenze di Van Morrison, Tim Buckley, Depeche Mode, Čajkovskij, Lena Horne e Bob Dylan, il disco di Nadia & The Rabbits sarà un nuovo e grande viaggio, riservato questa volta solo agli ascoltatori.

L’universo non è mio, è lui che mi possiede

(Nadia von Jacobi)