60 Frame, in radio la canzone “Il quadro di mirò”

foto 60 FRAME

cover IL QUADRO DI MIRO'DISPONIBILE SU ITUNES E IN ROTAZIONE RADIOFONICA

“IL QUADRO DI MIRÒ”

SECONDO SINGOLO PER LA BAND MARCHIGIANA PIÙ ALTERNATIVA DEL MOMENTO CHE HA INVENTATO

UN NUOVO MODO DI FARE ROCK IN ITALIA. IL VIDEO USCIRÀ IN ESTATE.

Un brano dal sapore surreale, che racconta la storia di ogni persona desiderosa di dipingere la propria vita a suo piacimento. “E’ sicuramente una delle canzoni di punta del nostro repertorio” racconta la band, “scritta anche in un momento particolare della nostra vita artistica; siamo sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo ma in cui tutti possano rispecchiarsi. Consideriamo questa canzone un genio della lampada per ogni essere umano.”

Dopo l’uscita del primo singolo, L’immagine di un attimo, la band si candida per occupare un posto a Sanremo Giovani. Da li parte un’incredibile scalata di consensi. Arrivano tra i 60 semifinalisti che li porterà a fare l’audizione dal vivo negli studi Rai a Roma davanti alla commissione che deciderà se farli salire sul palco dell’ Ariston oppure no. I 60 Frame non saliranno su quel palco ma la vittoria la conquisteranno in rete. Infatti, sul sito rai.tv, rimarranno quarti in classifica ascolti con il brano presentato al festival, battendo la concorrenza spietata di artisti già noti nel mondo discografico.

I fan e i loro compaesani decidono così di sposare la causa e spingerli ancora una volta un gradino più in alto contribuendo alla produzione del video de “Il quadro di Miro’”, clip che uscirà in estate dopo un’altra avventura che attende la band: il festival di Castrocaro.

I 60 Frame Nascono nel 2010 a Comunanza, un piccolo centro della provincia ascolana. Il tastierista/cantante Giorgio Strada conosce i due rapper, MC, Lorenzo Giustozzi e Daniele Pacazocchi durante una sessione di registrazione in studio.

I tre, accomunati dalla voglia di creare uno stile di musica alternativo, decidono di provare a mescolare le loro influenze artistiche, per dare vita a qualcosa che si differenzi dalle produzioni musicali attuali, rompendo gli stereotipi secondo i quali ogni produzione musicale debba seguire e rispettare un determinato schema a seconda del genere di appartenenza.

Riescono così a sviluppare quella che era la loro idea di partenza: Canzoni con testi molto curati e musicalmente scorrevoli, ritornelli pop/rock melodici e molto aperti.

L’uso o quasi abuso di sintetizzatori e campionatori ne fanno una cornice affascinante. Il tutto diventa un mix tra Rock, elettronica e uno modo di fare hip hop del tutto personale.

Coinvolgendo nel progetto il chitarrista Davide Di Luca, il bassista Riccardo Messi e il batterista Maurizio Diomedi, dopo quasi due anni di lavoro in studio i 60 Frame completano il loro primo album su etichetta Rossoarancia di Michele Giardina.