Gli appuntamenti del Big Mama di Roma

citizen dick_colore

MERCOLEDI 20 MARZO

JONA’S BLUES BAND
con: Jonis Bascir – Blind Willie Jonas

INGRESSO LIBERO
Apertura: Ore 21,00
Orario inizio: 22,00

BLUES PER L’AMBIENTE (22 MARZO  GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA; 23 MARZO  GIORNATA DI EARTH HOUR – L’ORA DELLA TERRA)
WWF: “SFIDA IL MONDO PER SALVARE IL PIANETA”

Contro il cambiamento climatico fuori controllo, celebrities, cittadini, istituzioni e imprese si sfidano a rendere il mondo sostenibile nella più grande mobilitazione globale per il pianeta
Al via la maratona di avvicinamento all’Ora di buio planetaria organizzata dal WWF Italia.

La Jona’s Blues Band nasce agli inizi degli anni ’80, tra musicisti che avevano militato in alcune band che “mischiavano” blues, punk e new wave. La loro miscela musicale viene definita da alcuni giornali come “spaghetti blues” e dal grande jazzista Tony Scott (che ogni tanto si unisce a loro in jam session) come cosmic blues. Alla formazione si aggiungono negli anni altri musicisti come il pianista Paolo Giustini, il cantante sassofonista Pino Bianchini, le cantanti Silvia Simoni e Loredana Nunzi e numerosi altri. Sul finire degli anni ’80 la band conosce il cantante afroamericano Harold Bradley, mitico fondatore del Folkstudio, con cui formerà una partnership di grande successo. Harold Bradley & Jona’s Blues Band è per diversi anni la band di maggior successo della Capitale con esibizioni in tutti i club romani, in numerosi festival italiani ed alcune apparizioni televisive. Della formazioni di quegli anni fa parte una grande sezione fiati composta da Michael Supnick e Beppe Carrieri.
Agli inizi degli anni ’90 la band decide di seguire la propria strada dedicandosi al proprio repertorio originale. Nasce così l’album“ Check it out ” con tutte canzoni composte dalla band. Nella formazione si segnala la presenza di Tony Formichella (sax) e Tonino Maiorani (pianoforte), Silvia Simoni (voce). Una altra collaborazione importante si avvia con il cantante afroamericano nato a Chicago Shawn Logan, in quegli anni stabilmente nella Capitale. Questa strada li porta ad esibirsi al Risidò di Pistoia dove ascoltati da alcuni degli organizzatori del Pistoia Blues vengono invitati a suonare al grande Festival Blues cittadino nel 1994. Negli stessi anni il regista Carlo Verdone che in più occasioni li aveva ascoltati dal vivo, li invita a partecipare ad una scena del film” Maledetto il giorno che ti ho incontrato” dove la band esegue il brano”To be happy” da loro composto.
Negli anni ’90 la band oltre a collaborare con il già citato Harold Bradley, si esibisce con il cantante armonicista Chicago Beau , con James Thompson ed Herbie Goins. Da citare inoltre l’esibizione del chitarrista Luca Casagrande nel 1993 al Teatro Tenda a strisce a Roma dove accompagna uno degli idoli della Jona’s , il grande Jimmy Witherspoon. Nel 2000 la Jona’s Blues Band decide di prendersi un periodo di pausa, in cui i suoi componenti si dedicano a progetti personali ed altre esperienze musicali. In questo periodo i componenti della band collaborano con altri gruppi attivi nel circuito blues: Ranieri De Luca con la Almost Blues Band e Marco Corteggiani con i Red Wagons. Il chitarrista Luca Casagrande si dedica ad esibizioni con la sola chitarra acustica vincendo anche un importante concorso per solisti negli USA, negli ultimi tempi è accompagnatore fisso del comico-imitatore Max Giusti con cui partecipa a Matineé su Raidue e “Quelli che il calcio” ed ora nella band di Radiodue Supermax. La pausa dura fino al 2006 quando la band, un pò come nel film dei Blues Brothers, si riunisce per un concerto a Stazione Birra e per la realizzazione di un progetto discografico. Nel 2007 si aggiunge alla band in sostituzione di Luca Casagrande Andrea De Luca, chitarrista, cantante ed autore. Andrea, nipote di Ranieri, cresce ascoltando la Jona’s alle prove ed ai concerti; dopo varie esperienze con gruppi della Capitale il suo sbocco più naturale non poteva essere altro . Il 25 novembre 2007 la Jona’s con la nuova formazione si esibisce nel “Concerto per Giulia” , serata di beneficenza a favore dell’associazione “Le formiche”. Collabora con la band in questo periodo anche la vocalist Paola Ronci, apprezzata blues singer abruzzese.
Con questa formazione la band partecipa a Liri Blues Festival aprendo il concerto dei Campbell Brothers, al Sezze Blues Festival di Herbie Goins, e al Lepini Blues Festival 2010 dove la band si presenta con una formidabile sezione fiati composta da Mike Applebaum, Eric Daniel, Mauro Massei ed Yvonne Fisher. Il 2010 vede anche la realizzazione dell’album“Back to life” a cui partecipano tantissimi ospiti ed amici della band. Il lavoro iniziato due anni prima vede la presenza di Harold Bradley (voce), Claudia Marss (voce), Fulvio Tomaino (voce), Marco Meucci (Red wagons), Mario Donatone (piano e voce), Herbie Goins (voce), Mario Insenga (Blue Stuff), Rodolfo Maltese (Banco del Mutuo Soccorso), Luca Casagrande, un grande jazzista italiano Stefano Sabatini (piano e tastiere), la sezione fiati composta Mike Applebaum, Eric Daniel, Mauro Massei. Da segnalare la presenza di due importanti personaggi del mondo dello spettacolo che con la loro presenza hanno voluto manifestare il loro sostegno al progetto discografico della Jona’s Blues Band: Carlo Verdone che ha suonato la batteria con noi in un brano rock blues (Trouble di Chris Farlowe) da lui scelto, con il figlio Paolo alla chitarra ed ha inoltre scritto le note di copertina del CD e Renzo Arbore che ha cantato un vecchio blues (Beale street blues) arrangiato dalla band con Michael Supnick. IL Cd è stato presentato in diretta radiofonica a RADIOUNO RAI nel 2011.

GIOVEDI 21 MARZO
JUST ONE NIGHT
Eric Clapton’s Legendary Music

INGRESSO LIBERO
Apertura: Ore 21,00
Orario inizio: 22,00

Ad oltre 30 anni dalla registrazione del cult album Just One Night – doppio live di Eric Clapton – la formazione guidata dal bassista Mick Brill ripropone i brani di questa pietra miliare della discografia di “Slow Hand”.
Tulsa Time, After Midnight, Setting Me Up, Cocaine, Wonderful Tonight, Rambling On My Mind sono solo alcune delle canzoni più belle che verranno riproposte stasera, con quel caratteristico British Sound che distingue Clapton da tutti gli altri bluesmen… Una serata imperdibile !!!

VENERDI 22 MARZO
THE BULLDOGS

INGRESSO LIBERO
Apertura: Ore 21,00
Orario inizio: 22,00

Ma chi erano mai questi Beatles? Chi erano questi Beatles che continuano a scalare classifiche per ogni riedizione dei loro successi, che riempono gli scaffali delle librerie con centinaia di pubblicazioni sulla loro storia, che ispirano film e finiscono sulle magliette di ragazzi nati quando la band era finita da tempo. Oggi i Beatles sono storia. Sono sopravvissuti ai decenni, hanno pubblicato centinaia di canzoni in otto anni, sono passati attraverso rockabilly, rock’n’roll, beat e poi il britpop, rhythm and Blues, hanno lanciato i primi segnali alla musica psichedelica, dell’hard rock, hanno introdotto le orchestre nel rock, hanno contribuito ai giganteschi passi avanti della tecnologia in sala d’incisione, hanno inventato i video per evitare lunghi viaggi promozionali all’uscita di un nuovo disco, sono stati i primi a pubblicare un brano (Hey Jude) di oltre 7 minuti, cioè contro ogni legge di mercato (i passaggi radiofonici consigliavano i 3 minuti). Per farer tutto questo, non c’è dubbio che sono stati qualcosa di unico. In realtà, più che unici, i Beatles sono irripetibili. Hanno scandito ogni anno dei Favolosi Sessanta, accompagnandone la rivoluzione culturale. Oltre alla musica, anche testi spesso rivoluzionari per quegli anni.
I Beatles sono stati Love me do e Helter Skelter, due mondi opposti. Indimenticabili ballate come Yesterday e bugni sbattuti sul tavolo come Why don’t we do it in the road. Ammiccanti con Ob-la-di Ob-la-da, allucinati con I am the Walrus.
L’ultima immagine che regalano i Beatles <in azione> è quella <sul terrazzo>, per quel concerto improvvisato alla fine delle session di Let it be. E da quanto è successo quella mattina del gennaio 1969 ripartono i Bulldogs per raccontare la storia dei Beatles, I BEATLES al top, sul tetto, nel senso che sul palco del Big Mama saranno riproposti i pezzi più significativi per entrare nel mondo dei fab Four.
Non solo. Perché i Beatles hanno proseguito a raccontare musica anche dopo lo scioglimento della band e i Bulldogs allacceranno il discorso Beatles con quanto è avvenuto nella carriera individuale di John, Paul, George e Ringo.
I Bulldogs si sono formati nel 2009 e hanno all’attivo oltre cento concerti. Tutti e quatro i componenti hanno approfondito la conoscenza dei Beatles maturando esperienze in diverse cover band. Fabio Maccheroni è anche autore di due libri sull’argomento: The Shot (il ragazzo che suonò con John Lennon) e Solo (Quando George arrison lasciò per sempre i Beatles).
Alessandro Errichetti (voce, chitarra, basso) – Fabiano De Biagi (voce, basso, tastiere) – Fabio Maccheroni (voce, chitarra) – Andrea Secli (voce, batteria)

SABATO 23 MARZO
GINO’S BLUES BAND

INGRESSO LIBERO
Apertura: Ore 21,00
Orario inizio: 22,00

Dormito poco? Il Partner o la partner vi ha lasciato? Le tasse vi tartassano? Don’t worry: ci pensa Mr. Gino Marulla, ovvero Doctor Feelgood a farvi passare tutta la tristezza e la fiacca che si è impadronita di voi !
A 6 anni dalla scomparsa del “Godfather of Soul”, Gino Marulla torna al Big Mama con la sua orchestra per uno straordinario spettacolo interamente dedicato a James Brown. Un imperdibile concerto, 2 ore di funky & soul, uno show infuocato durante il quale è impossibile restare fermi !!!
GINO MARULLA (voce), SILVIO MARULLA (chitarra), LUIGI CARBONE (piano e organo Hammond), MASSIMO MARULLA (basso), STEFANO NAPOLEONI (batteria), ENRICO MARTELLA (tromba), CARLO MAZZEO (sax contralto), MASSIMILIANO SPINA (sax tenore), ADRIANO MATTEI (sax baritono)

MARTEDI 26 MARZO
RINO GAETANO BAND

INGRESSO LIBERO
Apertura: Ore 21,00
Orario inizio: 22,00

Nato il 29 ottobre 1950 e scomparso a soli 31 anni in seguito ad un incidente stradale, è stato considerato un artista decisamente “avanti” per i suoi tempi. Rino Gaetano ha avuto il merito di aver inserito un linguaggio che univa ironia, denuncia, satira, in un solo apparente stile scanzonato: un analista spietato e lucido dei malcostumi del suo tempo, dei vizi e delle abitudini che ci circondano.
Le canzoni di Rino Gaetano hanno conosciuto – negli ultimi anni – una nuova giovinezza. Riscoperta dai giovanissimi, utilizzata in importanti campagne ubblicitarie, la musica di Rino continua a piacere e ad emozionare, a dispetto del tempo e del cambio generazionale. Un segno evidente che contraddistingue l’arte dalla pura musica commerciale. la RAI ha dedicato una fiction in due puntate alla vita del cantautore, calabrese di nascita e romano di adozione. Il Comune di Roma gli ha intitolato una strada, nei pressi del quartiere Montesacro dove viveva. Ci restano anche alcuni filmati – pochi per la verità – per cercare di capire e conoscere meglio questo artista stravagante e illuminato, come quello che potete visualizzare in questa pagina. In concerto ci sarà la RINO GAETANO BAND, con la presenza di Alessandro, nipote di Rino, e la splendida voce di Marco Morandi.
Marco Morandi (voce e chitarra) – Alessandro Gaetano (Voce , Chitarra, Gingilli) – Yuri Carapacchi (Batteria) – Menotti Minervini (Basso) – Andrea Ravoni (Chitarra Elettrica) – Federico D’angeli (Voce e chitarra) – Giorgio Amendolara (Tastiere)

mercoledì 27 marzo
CITIZEN DICK
Pearl Jam Tribute Band

INGRESSO LIBERO
Apertura: Ore 21,00
Orario inizio: 22,00

Correva l’anno 1992: il mondo era in pieno fermento, stava accadendo qualcosa di nuovo, qualcosa che avrebbe cambiato definitivamente il panorama musicale mondiale.
A Seattle, cittadina di “boscaioli” nello stato di Washington, nasceva per la prima volta un movimento giovanile contrario alla globalizzazione mondiale. Nello stesso periodo, diventavano popolari una serie di band provenienti da quella città: Nirvana, Pearl jam, Soundgarden e Alice In Chains, che “urlavano” al mondo la loro solitudine, la loro inquietudine, la loro follia. Band giovanissime che hanno dato vita all’ultimo vero movimento musicale che ha accomunato un’intera generazione mondiale: il Grunge.
Oggi come allora, il mondo è in preda al panico: la globalizzazione ha portato nel mondo occidentale una crisi senza precedenti. Oggi come allora, i negozi delle vie del centro espongono nelle vetrine le mitiche camicie a scacchi di finta flanella che hanno caratterizzato quella generazione. Oggi come allora i giovani urlano la loro solitudine, la loro inquietudine, la loro follia.

Nati anni fa da una costola dei Pearl Pusher (storico e seguitissimo tributo ai PJ), risorgono oggi i Citizen Dick con una nuova formazione comprendente musicisti dell’ambiente indie italiano. Un tributo nato tanto per gioco quanto per vocazione, che ripropone lo spirito dei primissimi Pearl Jam.

Energici, vitali, trascinanti i Citizen Dick non danno tregua: dalle atmosfere avvolgenti delle rock-ballads “Black”, “Immortality”, “Indifference” , “Off he goes”, alla potenza delle emozioni di storici brani come “Alive”, “Rearview mirror”, “Animal”, e “State of Love and Trust”.

Con una scaletta che include soprattutto i primi tre album della band di Seattle, i Citizen Dick ripercorrono con vivacità, capacità e divertimento, i brani che hanno segnato tappe rilevanti nel panorama “grunge”: “TEN”, “VERSUS”, “VITALOGY”,  che hanno fatto anche la storia di Eddie Vedder e compagni.

mauro gambardella voce
matteo borbonese chitarra
glenda frassi chitarra
andrea celli basso
alberto pietrapertosa batteria