Marta Sui Tubi, prossimi concerti

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Hanno partecipato al Festival di Sanremo, facendo conoscere la loro musica a milioni di persone; lo scorso 14 febbraio è uscito il loro nuovo album, il quinto, dal titolo CINQUE, LA LUNA E LE SPINE.
Ora per i Marta sui tubi inizia la parte migliore; macinare chilometri su e giù per la penisola per incontrare il proprio pubblico nei loro palpitanti concerti.

PROSSIMI CONCERTI DI “CINQUE – LA LUNA E LE SPINE TOUR”
22 marzo 2013: Sommacampagna (VR) “Auditorium Malkovich”
28 marzo 2013: Torino “Hiroshima”
29 marzo 2013: Genova “Teatro dell’Archivolto”
31 marzo 2013: Livorno “The Cage Theatre”
4 aprile 2013: Milano “Alcatraz”
5 aprile 2013: Bologna “Estragon”
6 aprile 2013: Firenze “Auditorium Flog”
12 aprile 2013: Napoli “Teatro Trianon”
18 aprile 2013: Roma “Rassegna Ausgang @ Black Out”
19 aprile 2013: Perugia “Afterlife”
20 aprile 2013: Ravenna “Bronson”
30 aprile Teramo “aspettando il 1° maggio”
3 maggio 2013: Roncade (TV) “New Age”

Giovanni Gulino, cantante della band, spiega il titolo ed introduce le atmosfere del disco:

“Il 5 è il numero più ricorrente nella storia più recente dei Marta sui Tubi. Infatti questo è il nostro 5° album ed è da 5 anni che la formazione si è stabilizzata a 5 elementi.
5 è anche il numero del comandamento più importante, quello senza il quale gli altri 9 avrebbero poco senso e che sintetizza l’intero decalogo: “non uccidere”. Nessuno infatti ha il diritto di vendicarsi sul prossimo che l’ha offeso e questo, al di là dei tentativi di talune religioni di rivendicare l’esclusività del rispetto di tale valore, è al contrario universale.

Nel medioevo una leggenda voleva Caino esiliato da Dio sulla luna a espiare la sua colpa torturato da una fascina di spine sulla schiena con la quale Dio l’aveva punito. E si diceva che le macchie nere della luna fossero le spine di Caino.

Il tema del senso di colpa e del relativo desiderio di superarlo ricorre spesso nei testi del disco, sopratutto in pezzi come Grandine, Il collezionista di vizi, Vorrei, Vagabond home, Tre. L’argomento viene trattato a volte in chiave ironica o inquadrato in impietosi flussi di coscienza oppure con rabbia.
Il disco risulta un lavoro concettuale e pragmatico rispetto alla difficoltà di trovare un’armonia interiore al fine di non farsi condizionare dalle proprie visioni negative. Le atmosfere sono abbastanza notturne e sognanti su uno sfondo ruvido e cupo.

Musicalmente CINQUE, LA LUNA E LE SPINE si apre invece a esperienze inedite per i Marta come l’elettronica e la psichedelia (Il collezionista di vizi), la musica classica (Grandine e le orchestrazioni di Dispari e Vorrei), La lingua (Vagabond home, primo e unico pezzo scritto in lingua inglese), la provocazione e il blues (Tre).
Considero questo disco come il nostro lavoro più ambizioso e sperimentale, probabilmente quello meno adatto ad accompagnare la nostra avventura Sanremese.
Ma non siamo mai stati troppo bravi a fare un certo tipo di calcoli…. buon ascolto.”

TRACKLIST:

1 Il Primo Volo
2 Dispari
3 I Nostri Segreti
4 Vorrei
5 Vagabond Home
6 Il collezionista di vizi
7 Tre
8 La ladra
9 Maledettamente bene
10 Grandine
11 Polvere sui maiali