Se ne va anche Enzo Jannacci. Morto a 77 anni.

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Enzo Jannacci è morto ieri sera a Milano all’età di 77 anni, dopo una lunga malattia. Il cantautore era da qualche giorno ricoverato alla clinica Columbus di Milano dove era nato.

Cantautore eclettico e compagno di avventure di Celentano e Gaber, Jannacci era un cardiologo prestato al rock: storico protagonista della scena musicale del secondo dopoguerra. Sul web il saluto e la commozione di tanti artisti. Ha attraversato la storia della musica italiana con le sue canzoni ed ha collaborato con i più grandi come Luigi Tenco, Little Tony e Giorgio Gaber che ha conosciuto a scuola.

La sua esperienza artistica non si limita alle canzoni, Jannacci è infatti stato un jazzista, ed un cabarettista. 

Il suo più grande successo è del 1968: Vengo anch’io. No, tu no.

Anche Maurizio Crozza nel suo programma su La7 appena avuta la notizia ha dedicato la trasmissione a Jannacci. The show must go on, ma alla fine Crozza dedica la serata proprio colui che ‘purtava i scarp da tennis’.

Da anni Jannacci era malato. Il suo ultimo album risale al 2003 e la sua ultima apparizione al 2011.

Quando cantò a Milano malato, durante un happening organizzato da Dario Fo

Era il 5 aprile 2012. Non era previsto che cantasse, ma quando Enzo Jannacci ha sentito suonare i suoi vecchi amici jazzisti Enrico Intra e Franco Cerri non ha resistito e, senza microfono, senza prove, ha regalato a un pubblico commosso una versione del suo vecchio cavallo di battaglia ‘El purtava i scarp del tenis’.

”Non doveva nemmeno venire perchè sta molto male e oggi lo devono anche operare – disse Dario Fo, che volle riunire un gruppo di vecchie conoscenze per un happening aperto al pubblico all’interno della sua mostra di quadri in corso a Palazzo Reale -. Invece si e’ messo in piedi apposta per noi”.

”Abbiamo fatto il calcolo – aggiunse Fo, che in uno dei quadri ha ritratto se stesso insieme a tutti gli altri musicisti presenti – e abbiamo scoperto che ci conosciamo da 62 anni”.

Jannacci, apparso molto indebolito, aveva passato gran parte del tempo seduto ma quando si e’ alzato per cantare non ha risparmiato sorrisi e battute, chiamando ‘papa” il chitarrista Cerri. Solo nel finale della mattinata e’ arrivato un altro amico, Adriano Celentano, accompagnato dalla moglie Claudia Mori e circondato da uomini della sicurezza. Il molleggiato ha abbracciato tutti e si e’ trattenuto poco più di un quarto d’ora, raccontando un paio di aneddoti su come aveva conosciuto il resto del gruppo.

Nonostante le richieste a gran voce del pubblico e i tentativi di coinvolgerlo in una performance improvvisata da parte degli altri artisti, Celentano non ha pero’ voluto cantare e anche la Mori, occhiali scuri d’ordinanza, ha nicchiato di fronte alla possibilità di una esibizione: ”si’, ma non c’e’ il microfono”, e’ stata sentita dire. Celentano e’ quindi andato via prima di tutti, glissando o rispondendo a monosillabi e mezze frasi alle domande dei cronisti.