Il nuovo lavoro di MASSIMO ZAMBONI E ANGELA BARALDI

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Un’ infinita compressione precede lo scoppio è il nuovo disco di brani inediti nato dal sodalizio tra Massimo Zamboni e Angela Baraldi, iniziato due anni fa con un tour “Solo una terapia – dai CCCP all’estinzione”, 60 concerti ad altissimo tasso di gradimento, culminati in tre eventi la scorsa estate “- 30 anni di ortodossia” – che hanno riempito, nell’entusiasmo generale, le grandi arene estive .

La potenza della scrittura di Zamboni e la forza comunicativa della Baraldi non potevano perdersi, ed è stato naturale che finissero in nuove canzoni e in un nuovo disco.

Qui sotto alcuni brani tratti dal concerto realizzato al teatro La Claque di Genova durante il tour “Solo una terapia – Dai CCCP all’estinzione”. Le riprese, il montaggio e la postproduzione video sono a cura dello studio GenovaVideo by Servicenews

video realizzato da GenovaVideo by Servicenews

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Viene alla luce così “Un’ infinita compressione precede lo scoppio”, 11 canzoni dense e nette nella loro urgenza di comunicare .

Massimo Zamboni su “Un’infinita compressione precede lo scoppio”

Massimo Zamboni – Angela Baraldi. Nomi e cognomi, e niente sigle. Siamo noi: sogni, visioni, pensieri, istinti, voglie, paure, arrabbiature e la loro trasformazione in canzoni e suoni, testi, immagini. Canzoni nuove, concepite negli anni e registrate/mixate in questi mesi di autunno/inverno 2012/13. Molte canzoni erano già nella mia testa, come patrimonio, ma se le canzoni esistono di per sé, pure vivono solo quando si incarnano nel corpo di un cantante….. E al mio fianco c’è una grande cantante. Sono due anni che percorriamo l’Italia, affinando l’intesa, scovando i luoghi in comune, stimolando le affinità. Non è un processo facile, e quando accade – senza studio; senza calcolo – ha del miracoloso. Trasformare un “io” in un “noi” è sempre un processo entusiasmante, e decidere di non rinchiudersi in un gruppo stabilito rende prezioso e creativo l’instabile equilibrio quotidiano. Ci sono tante persone che gravitano attorno a questo noi, i musicisti con cui lavoriamo da anni (Simone Filippi, Erik Montanari, Cristiano Roversi), vecchie conoscenze che ritornano come ospiti eccellenti (Gianni Maroccolo, Giorgio Canali). Alla fine ci sono le canzoni, undici in questo CD, diversissime tra loro, come il nostro umore e le nostre capacità di espressione. La voce di Angela unifica tutte queste anime. E c’è un Paese che ci contiene – l’Italia – cui è idealmente dedicato questo album, anzi, è rivolto.

Le nostre antenne captano segnali di paura, di sconcerto, di sconcerto collettivo, un rumore di fondo fatto di clacson e spade sguainate. Come esuli spaziali cantiamo il nostro spaesamento, offrendolo in musica a chi lo vuole condividere.

Insomma, sia qua, del tutto esposti. Passati ingombranti alle spalle, che vi preghiamo di non far diventare zavorre. Futuro in formazione. Dovessi definire ciò che facciamo, oggi direi “Esistenzialismo elettrico”. Niente di decadente, chè nel quotidiano vivo da contadino.

Un’infinita compressione precede lo scoppio, poi una nuova espansione e un ordine diverso si imporranno. Siamo tutti spettatori sul margine di un processo. Fortunatamente, se vorrete, ci siete voi, unica eterna ragione per continuare a esporsi”

TRACKLIST – UN’INFINITA COMPRESSIONE PRECEDE LO SCOPPIO

Vorremmo esserci

Che farai

Lamenti

Fine

Parlare non toccare

Protezione in negativo

Sbrai

Fallimentare

In rotta

Nel cuore della notte

Ad ora incerta


BIOGRAFIA ANGELA BARLDI 


 ANGELA BARALDI Nel 1990 pubblica il suo album d’esordio dal titolo “Viva”, prodotto da Lucio Dalla e Bruno Mariani con le collaborazioni di Luca Carboni e Biagio Antonacci e parte come guest star del tour “Cambio” di Dalla. Partecipa al Festival di Sanremo del 1993 con il brano “A piedi nudi”, che le vale il premio della critica. Partecipa al tour di Francesco De Gregori, duettando nel brano “Anidride solforosa” di Lucio Dalla, inclusa poi nell’album live di De Gregori “Bootleg”. L’esordio da attrice è nel film di Giacomo Campiotti “Come due coccodrilli”; poi in “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”. Nel ‘96 pubblica il suo terzo album, “Baraldi lubrificanti”. Messo da parte per un po’ il mondo della musica, si dedica alla recitazione, lavorando nella fiction “Di cielo in cielo”. Nel 2001 alla pubblicazione di “Rosasporco”. Lavora in teatro nella rappresentazione de “I monologhi della vagina” e nel 2002 di “Maigret e il delitto a teatro” scritto da Carlo Lucarelli. Nel 2004 torna al cinema con Gabriele Salvatores, che le cuce addosso il personaggio della detective disillusa Giorgia Cantini di “Quo vadis, baby?” (film in cui interpreta anche il brano “Impressioni di settembre” della PFM). Tornerà a recitare nella versione televisiva del film tratto dal romanzo di Grazia Verasani. Nel 2008 Lucio Dalla la chiama per  “L’opera da tre soldi” di Bertold Brecht, in cui recita insieme a Peppe Servillo, cantante degli Avion Travel. Il 2010 segna un graduale ritorno alla musica per Angela, con una serie di prestigiose collaborazioni dal vivo ed in studio: con i Julie’s Haircut per un concerto tributo a Lou Reed, con cui incide una cover di “Walk on the wild side”, e con Giorgio Canali (CCCP, CSI, PGR) e Steve Dal Col per una serie di concerti tributo ai Joy Division. Nel corso dell’anno altre collaborazioni con i Giardini di Mirò (“Bufera”, inclusa nella compilation “Materiali Resistenti”), i Marlowe (“In fondo alla gola” nel loro cd “Fiumedinisi”) ed il rapper romano DJ Gruff (“Oltre l’orizzonte”). All’inizio del 2011 Angela si esibisce a Teatri di Vita a Bologna in un concerto con Massimo Zamboni dedicato al repertorio dei CCCP. Sull’onda del successo riscosso ha inizio il tour “SOLO UNA TERAPIA – dai CCCP all’estinzione”, che tocca la maggior parte delle regioni italiane e nel corso del quale viene registrato un CD dal vivo.

MASSIMO ZAMBONI – BIOGRAFIA

Nasce nel 1957 a Reggio Emilia, la città più rossa nella regione più rossa nel mondo occidentale. Agli inizi degli anni ’80, dopo un periodo nella Berlino del Muro e delle case occupate, tornato a Reggio fonda assieme a Giovanni Lindo Ferretti il gruppo CCCP-Fedeli alla Linea. L’Europa dei blocchi est-ovest, le case occupate, la decadenza dell’impero sovietico, il realismo inquieto del vivere in una provincia divisa tra un cuore filosovietico e una pratica filoamericana, fascinazioni popolari e musica melodica, condizione giovanile e tradizione: tutto questo si mescola nelle canzoni di CCCP, nel loro “punk filosovietico”. I titoli degli album sono veri e propri programmi politici: “Ortodossia”, “Compagni cittadini fratelli partigiani”, “Affinità e divergenze tra il compagno Togliatti e noi”, “Socialismo e barbarie”. Canzoni che ancora oggi esercitano un fortissimo richiamo per il pubblico italiano. L’esperienza CCCP termina nel 1989, alla caduta del Muro di Berlino.

Il decennio successivo vede la nascita di un nuovo gruppo: CSI, Consorzio Suonatori Indipendenti. La popolarità del gruppo è immediata, tanto da portarli ai vertici della classifica discografica, pure con canzoni impegnative, salmodianti, con tematiche incentrate sulla vicina guerra nei Balcani, la memoria e la Linea Gotica, la fine del mondo occidentale, e incursioni in mondi lontanissimi e vicini, Mostar, la Mongolia, il Finisterre francese. Attorno al gruppo si coagula un vero e proprio movimento musicale, Consorzio Produttori indipendenti, con decine di album prodotti, che portano alla ribalta nazionale numerosi gruppi.

Terminata l’esperienza CSI, dal 2000 comincia un lungo periodo di sperimentazione e ricerca, che porta Zamboni a comporre album come solista, incentrandoli su tematiche che analizzano la condizione umana nei suoi aspetti più intimi e drammatici, e assieme collettivi: la sconfitta, l’inermità, l’estinzione. Nel frattempo comincia la collaborazioni con numerosi altri artisti, in particolare Nada, Angela Baraldi, Cisco. Realizza diverse colonne sonore per il cinema, lungometraggi, documentari e corti sperimentali. Pubblica quattro libri: In Mongolia in Retromarcia – Emilia Parabolica / Il mio Primo Dopoguerra / Prove Tecniche di Resurrezione

CCCP – Fedeli alla Linea:

Ortodossia / Compagni Cittadini / Affinità e Divergenze tra il Compagno Togliatti e noi / Socialismo e Barbarie / Canzoni Preghiere e Danze / Epica Etica Etnica Pathos / Ecco i miei Gioielli)

CSI – Consorzio Produttori Indipendenti:

Ko de Mondo / In Quiete / Linea Gotica / Tabula Rasa Elettrificata / Un Giorno di Fuoco

Consorzio Produttori Indipendenti (Ustmamò / Disciplinata / AFA / EstAsia / Radiodervish / Wolfango / Ageo / Materiale Resistente / Matrilineare / Enten Hitti / DKEA/ Saro Cosentino)

Da solista ha pubblicato gli album Sorella Sconfitta (2004) L’orizzonte degli Eventi (colonna sonora – 2005) L’Apertura (assieme Canzoni che ancora oggi, a trenta anni di distanza, esercitano un fortissimo richiamo di pubblico italiano.Nada Malanima – 2006) L’Inerme è l’imbattibile (cd + dvd – 2008) L’estinzione di un colloquio amoroso (2010) – Solo una terapia (con Angela Baraldi – 2011) – 30 anni di Ortodossia (con A. Baraldi, Nada, Cisco, Canali, Fatur – 2012) – Canto l’isolamento (2012)

Ha realizzato diverse colonne sonore per il cinema e il teatro:

Passano i Soldati” di Luca Gasparini (documentario 2001)

Benzina” di Monica Stambrini (lungometraggio 2002)

Velocità Massima” di Daniele Vicari (lungometraggio 2002)

L’Orizzonte degli Eventi” di Daniele Vicari (lungometraggio 2005)

Giorni in prova” di Daria Menozzi (documentario 2006)

Terapia d’Urto” di Monica Stambrini (lungometraggio 2006)

Il mio Paese” di Daniele Vicari (documentario 2006)

Seascape # 2 – Castel dell’Ovo” di Olivo Barbieri (corto, 2006)

Sevilla 06 / Site Specific” di Olivo Barbieri (corto, 2006)

Un Vaso di Buio”, di Lazzaro Ferrari (corto, 2007)

Il Tuffo della Rondine”, di Stefano Savona (documentario, 2008)

Cast Lead / Piombo Fuso” di Stefano Savona (documentario 2009)

+ o – il sesso confuso”, di A. Adriatico e G. Corbelli (doc. 2009)

Arctic spleen”, di Piergiorgio Casotti (documentario, 2010)

L’uomo che faceva i pagliai”, di Ermanio Beretti (doc, 2010)

La milagrosa”, di Francesco Cordio (corto, 2010)

La detestata soglia”, di Daria Menozzi (teatro – 2010)

Il segno e la voce”, di Nicola Nannavecchia (documentario – 2011)

Biglietti da camere separate”, di A. Adriatico (teatro, 2011)

God save the green”, di M. Mellara e A. Rossi (documentario – 2013)

Libri:

In Mongolia in Retromarcia (Giunti 2000)

Emilia Parabolica (Fandango 2003)

Il mio Primo Dopoguerra (Mondadori 2005)

Prove Tecniche di Resurrezione (Donzelli Poesia 2011)

www.massimozamboni.it