In arrivo il nuovo disco dei Petramante

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ESCE IL 20 APRILE il nuovo disco dei PETRAMANTE, “CIÒ CHE A VOI SEMBRA OSCENO A ME PARE CIELO” (MARTELABEL / DISTRIBUZIONE DIGITALE BELIEVE)

Il loro rock ha tanti riferimenti, ma anche una originalità importante. La penna di Francesca Dragoni scorre fra immagini contemporanee e ricerche esistenziali concrete, la band cuce un rock incisivo ma mai invadente.
“Ciò che a voi sembra osceno a me pare cielo”, contiene un singolo, LE RELIQUIE

CONCERTI DI PRESENTAZIONE

SABATO 4 MAGGIO
LOOP – PERUGIA – ORE 21,00

SABATO 11 MAGGIO
CIRCOLO DEI MALFATTORI – POGGIO BERNI (RN) – ORE 21,00

DOMENICA 12 MAGGIO
LE MURA – ROMA – ORE 21,00

PETRAMANTE

“CIÒ CHE A VOI SEMBRA OSCENO A ME PARE CIELO”
(MARTELABEL / DISTRIBUZIONE DIGITALE BELIEVE)

Il disco, nato nel giro di pochi mesi, è come una seduta di psicanalisi, per cui nessuno ha preso appuntamento e nessuno ha pagato il conto.
Sul foglio dello psicanalista restano appunti passionali: lucidi nella denigrazione delle consuetudini, nella descrizione del dolore e nel racconto del sentimento.

I Petramante liberano l’ascoltatore dal pudore, dalla paura e dal senso dello scandalo comune, concentrandosi con forza sul presente.

Stavolta il loro personalissimo cantautorato si arricchisce di inaspettati echi shoegazer, e pesca tra gli episodi meno elettronici di Bjork e il Battiato de “La voce del padrone”. Anche se collocare questo lavoro in una sola categoria è difficile, oltre che riduttivo: è indie, melodico, musica d’autore, mainstream. E’ tutto questo.

Non è un vezzo questa fuga dalle definizioni, e non è nemmeno una fuga, tutt’altro: è che hanno molto da dire.
E lo dicono in modo liquido i Petramante, in un disco modellato su più livelli di lettura, sia per quanto riguarda il testo che la costruzione musicale.

Questa cura nella costruzione è una delle cose a cui tiene di più Paolo Benvegnù, che prima crede nel progetto, li guida, e poi ci mette del suo, entrando in prima persona, scrivendo e suonando in questo lavoro.

Oltre a Benvegnù e al suo prezioso fonico Michele Pazzaglia, questo disco annovera altre illustrissime collaborazioni, quali Lorenzo Corti alla chitarra, Guglielmo Ridolfo Gagliano al violoncello e Laurence Cocchiara e Silvia Portarena al violino.

Per Martelabel era già uscito nel 2009 il loro primo lavoro “E’ per mangiarti meglio”, accolto caldamente da pubblico e critica, e portato in tour tra Italia, Germania, Austria e Sudamerica, mentre il loro singolo di grande impatto “Implodo” é stato inserito nel catalogo multimediale “Io e l’altro”, uscito per Fonopoli con la supervisione artistica di Renato Zero.

Insomma, tanta esperienza sul campo per il quartetto umbro che mescola sapientemente la parte più delicata dei tre componenti maschili, con la parte più forte e viscerale dell’elemento femminile, Francesca, voce e penna dei Petramante.

BIO PETRAMANTE

La band umbra PETRAMANTE esordisce nel 2009 con l’album “E’ per mangiarti meglio”. Subito notati per la loro proposta fresca e per la notevole capacità di scrittura della cantante FRANCESCA DRAGONI, rivelando una poetica essenziale ed una vena più feroce in un perfetto bilanciamento tra leggerezza e complessità.

Il loro esordio viene accolto con ottime recensioni e un tour che tocca Italia, Germania, Austria e Sudamerica, su palchi condivisi tra gli altri con Subsonica, Bugo, Dente, Diaframma, Eugenio Bennato, Andrea Rivera, MauMau, Giorgio Canali.

A casa loro si cena, si beve e si produce vino, si dipinge, si scrive, si girano i video delle canzoni e delle ricette culinarie che la band diffonde in rete sul proprio canale youtube.

Il singolo “implodo” é inserito nel catalogo multimediale “Io e l’altro”, uscito per Fonopoli con la supervisione artistica di Renato Zero.
Nella primavera del 2012 rientrano in studio sotto la guida di Paolo Benvegnù: un momento importante che fa nascere undici nuove tracce grondanti sangue, lacrime e risate di cuore.

In studio, al loro cantautorato personalissimo si uniscono inaspettati echi shoegazer e del capitolo meno elettronico di Bjork, come pure “La voce del padrone” di Battiato.

Benvegnù produce il disco ma non limita a questo; scrive, canta, suona diversi strumenti, condivide con loro mesi di vita e il prezioso fonico Michele Pazzaglia.
Notevole anche il contributo di Lorenzo Corti alla chitarra, Guglielmo Ridolfo Gagliano al violoncello e Laurence Cocchiara al violino.

“Ciò che a voi sembra osceno a me pare cielo” è il loro secondo album.

Sito ufficiale
www.petramante.it

http://www.youtube.com/user/petramanteofficial
http://www.facebook.com/Petramante

ETICHETTA: MARTELABEL – www.martelabel.com