ORCHESTRA JOUBES IN TOUR

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SABATO 27 APRILE : PARMA – BAR CRISTALLO
inizio ore 21.00 ingresso gratuito

LUNEDI’ 29 APRILE
BIKO – MILANO
inizio ore 22.00 ingresso 7 euro con tessera Arci

ORCHESTRA JOUBÈS
(AGUALOCA RECORDS – Distr. AUDIOGLOBE)

Hanno scritto di Orchestra Joubès:

…(i tre musicisti dell’Orchestra Joubès) ipotizzano un cosmopolita suono da camera intriso di world music ma lontano dai cliché del girone neofolk…”
Federico Vacalebre – Il mattino

“…Fraioli, Nobili e Mastropaolo danno vita a un lavoro sui generis e intrigante. Dalle atmosfere tanghere dei primi brani alla ‘prosa’ struggente de La neve sottile, fino ai giochi di elettronica minimale di Yes, pussyfooting e al richiamo alla danza di Aire de chacarera..”
Valeria Catalano – Corriere del Mezzogiorno

“…un disco di strumentali forgiato con perizia e mestiere che potrà interessare sia gli ancora numerosi adepti della Penguin Cafe Orchestra, sia chi apprezza gli etnicismi lavorati e infilati in una fodera raffinata…”
Piercarlo Poggio – Blow Up

“…un’ orchestra bonsai che da’ luogo ad un folklore immaginario…”
Valerio Corzani – Radio 3
…….
Può un trio scrivere ed eseguire musica ‘orchestrale’?. Questa è la scommessa che porta alla scelta di un nome simile per un trio di strumentisti abbastanza sui generis: mettere insieme la duttilità chitarristica di Ernesto Nobili (che oltre all’acustica, alla classica, all’elettrica e al bouzouki ne suona anche una con accordatura di sua invenzione), la profonda conoscenza della musica popolare di Antono Fraioli (violino e percussioni, nella fattispecie tammorra e oggetti vari, un bidone per la carta straccia presente negli Agualoca Studios, dei ‘tubi’ di plastica intonati di diverse lunghezze) e l’esperienza nella sonorizzazione di immagini e nell’elettronica minimale di Davide Mastropaolo (pianoforte, harmonium e samples/elettronica).

Un’ orchestra in senso moderno ed ironico, un’ orchestra fatta di sonorità assai differenti tra loro la cui sfida è quella di proporre una musica che sia innovativa e al tempo stesso affondi la sua ragione di essere nelle cosiddette ‘musiche del mondo’, lontano dai clichè o dalle imitazioni a buon mercato ma con la convinzione che abbia ancora un senso concreto utilizzare la parola ‘contaminazione’ in musica.  Ispirandosi dichiaratamente al fermento delle avanguardie artistiche musicali dei primi del ‘900 (lo stesso nome Joubès richiama un’antica fabbrica di dolciumi della piccola cittadina di Sarlat), i tre compositori, arrangiatori ed esecutori dell’ Orchestra Joubès giocano con il loro immaginario di musiche lontane rivisitandole senza limite stilistico alcuno, come un moderno ensemble da camera che non snobbi elementi sonori non propriamente acustici, siano essi samples o più semplicemente rielaborazioni di suoni ‘veri’.
La nascita del progetto, assolutamente fortuita, ha spinto i tre musicisti che ne fanno parte a misurarsi ed a incontrarsi senza pregiudizi e con grande curiosità reciproca. Ne viene fuori un primo album self titled la cui copertina viene ricavata da una foto di Nicolò Revelli Beaumont scatta nel mercato delle pulci di Clignancourt a Parigi, seconda pubblicazione per la neonata Agualoca Records presso i cui studi il disco è stato registrato.

TRACKLIST

1.             Alma Nueva
2.             Aire De Chacarera
3.             Les Humeurs De Catherine
4.             La Neve Sottile
5.             Lenino Pr. 40
6.             San Jonas (Part 1)
7.             Mbila
8.             Noumea Night Market
9.             Yes, Pussyfooting
10.          Grandmothers

BIOGRAFIE

ANTONIO FRAIOLI – VIOLINO E PERCUSSIONI

Inizia a studiare il violino all’età di 11 anni mentre a 15 prende a suonare la batteria in piccole formazioni rock e rhythm and blues. Da sempre attratto dagli aspetti funzionali e rituali dell’espressività popolare, dopo essersi diplomato in violino presso il conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli compie gli studi di musicoterapia e si dedica allo studio delle musiche di tradizione orale del Sud Italia. La formazione e gli interessi musicali specifici lo portano a sviluppare un percorso di ricerca e sperimentazione personale sui linguaggi musicali delle tradizioni orali proiettati nei codici espressivi della modernità. Ne scaturisce uno stile personalissimo che si esprime nella sua attività di compositore ed arrangiatore pur restando uno dei più autentici esecutori degli stili musicali del meridione d’Italia.
Per otto anni fa parte del “Gruppo Operaio E’ Zezi”, registrando e curando gli arrangiamenti degli album “Auciello ro mio” (1993) e “Zezi vivi” (1996).
È ideatore e principale animatore del gruppo “Spaccanapoli” (oggi Spakka-Neapolis 55) di cui è compositore ed arrangiatore. Con questo gruppo nel 2000 registra l’album “Aneme Perze – Lost Souls” pubblicato dall’etichetta inglese Real World Records fondata da Peter Gabriel. Tra i suoi brani, “’O mare” viene scelto per la soundtrack della serie televisiva americana “I Sopranos”, mentre “Santa notte”, “Mmiezo a festa” e ancora “‘O mare” diventano parte della colonna sonora di “The long way down”, il film documentario prodotto dalla BBC con Ewan McGregor protagonista. “Spata r’oro” e “Santa notte” vengono invece adoperati dal regista Gianluca Arcopinto per il suo film “Angeli distratti”.
Nel 2007 John Turturro sceglie le sue musiche per lo spettacolo teatrale “Soul of Naples”, riedizione in lingua inglese di “Questi fantasmi” di Eduardo De Filippo in cui lo stesso Turturro interpreta il ruolo di Eduardo. Successivamente, con Spakka-Neapolis 55, partecipa al film sulla musica napoletana “Passione” ancora una volta con la regia di Turturro e prende parte all’omonimo Tour in veste di esecutore ed arrangiatore.
Collabora con vari gruppi della scena World-Folk, tra questi “I tamburi del Vesuvio” e Nando Citarella.
Nel contempo porta avanti una attività didattica che spazia sia nell’ambito delle musiche di tradizione orale che in quello della musica/musicoterapia per la disabilità. Tra i corsi e i laboratori realizzati, quelli di musica tradizionale d’insieme presso l’“Istituto Gianni Bosio” di Roma e il percorso accademico sperimentale di musica della tradizione del Sud per violinisti organizzato dal “Conservatorio Tito Schipa” di Lecce negli anni accademici dal 2004 al 2006.
Nel 2009 registra ancora con Spakka-Neapolis 55 l’album “JANUS” del quale ne cura anche la produzione artistica. In particolare, con questa band, ha svolto negli anni una intensa attività concertistica in tutta Europa, America e Asia suonando nei più importanti festivals e rassegne di World Music e aprendo i concerti di altri artisti tra cui Manu Chao e Peter Gabriel.

ERNESTO NOBILI CHITARRA ACUSTICA, CLASSICA, ELETTRICA, BOUZOUK

Ernesto Nobili è un chitarrista e produttore che suona in club, feste, festival, teatri, strade , stadi, matrimoni e funerali. E’ Diplomato in chitarra classica al conservatorio San Pietro a Majella di Napoli.
Inizia la sua attività professionale a metà degli anni novanta nei club di Napoli con gruppi pop e rock . Contemporaneamente si dedica alla sperimentazione e alla ricerca delle possibilità sonore della chitarra acustica, elettrica e classica, oltre che di strumenti a corde come bouzuki, mandolino, bandurria, Rebab, partecipa a diversi gruppi dediti alla ricerca e alla sperimentazione di musica contemporanea, etnica, improvvisazione libera e alla composizione .
Dal 2003 collabora con il gruppo Spaccanapoli, prodotto dalla Real World Records di Peter Gabriel e con loro partecipa anche al film “Passione” di John Turturro.
Dal 2004 suona con il gruppo Ringe Ringe Raja, ensemble di musica errante europeacon con i quali si esibisce in lungo e in largo per il vecchio continente e cìfa colonne sonore per teatro, circo, cortometraggi.
Nel periodo 2007 – 2009 è parte della GRAND OSIM ORCHESTRA, con la quale compone la musica e partecipa alle tournee europee del Circo della Sombra.
Numerose sono le partecipazioni ai live e registrazioni di musicisti italiani e stranieri e collabora con numerosi scrittori in reading e festival di letterature, tra cui Aldo Nove,
Con Salvio Vassallo registra “Il tesoro di San Gennaro”, progetto elettro rock sulla musica antica napoletana.
Con Giacomo Pedicini e Claudia Sorvillo da vita a Driving Mrs Satan, gruppo che rivisita l’heavy metal degli anni 80 in chiave acustica e “indie”, prossimo al debutto discografico, cosi come ilgruppo JFK e La sua bionda, di cui è produttore.
Collabora con Don Pasta in vari progetti gastronomico-filosofico-musicali , con i Fitness Forever.e con Lino Cannavacciuolo.
E’ autore con i Ringe Ringe Raja della colonna sonora del corto metraggio “Una bella bistecca” di Ulrik Gruel Berger, prodotto dal Centro Sperimentale di Cinematografia

DAVIDE MASTROPAOLO – PIANOFORTE, HARMONIUM E SAMPLES/ELETTRONICA

Pianista, arrangiatore, compositore, autore di musica per film con il progetto Frame , duo dedito alla musica elettronica, con il quale si esibisce in festival quali RomaEuropa, Biennale di Venezia, Santarcangelo dei Teatri, Sintesi, Interferenze, si forma a Napoli con i pianisti Emanuela Grimaccia, Fausto Ferraiuolo, Lusia Boffa, Francesco D’ Errico. Si laurea col massimo dei voti in Filogia Romanza con una tesi su un manoscritto spagnolo del 1300, per poi decidere di dedicarsi interamente alla musica
Una grande passione per il cinema lo porta a ottenere un Master of Arts in Soundtrack Production presso la Bournemouth University con Stephen Deutsch, lead tutor presso la National Film and Television School di Londra.
Da anni abbina ad una intensa attività di autore di musiche originali per film, cortometraggi, documentari e videoarte (Autunno e L’inverno di Nina di Majo – presentati rispettivamente ai festival di Venezia e Berlino), Ossidiana di Silvana Maja, Gaza Hospital di Marco Pasquini – Globo d’oro 2010 come miglior documentario italiano, The Sun Shines in Kiev e the Undercover Man dell’ artista Rossella Biscotti, Napoli 24, film collettivo che annovera tra i suoi autori i registi Gianluca Jodice, Guido Lombardi, Pietro Marcello e Paolo Sorrentino) il ruolo di Sound Designer (Rosaria di Gianluca Loffredo, D Giò di Matilde De Feo, Napoli 24 e Là-bas di Guido Lombardi – Leone del Futuro al festival del cinema di Venezia 2012 e premio Flash Forward come Best Film al festival di Busan (South Korea), per il quale ottiene la nomination ai Nastri D’ Argento 2012 per il miglior suono), quello di produttore (Lucciole per Lanterne dei fratelli Mario e Stefano Martone appena dichiarato di interesse nazionale dal MIBAC, AFO 4, film sperimentale di Nina di Majo) e docente di musica e suono per il cinema presso l’ Università degli Studi di Napoli Federico II e recentemente presso la Lithuanian Music and Theatre Academy).
el 2012 fonda l’etichetta indipendente Agualoca Records, con distribuzione Audioglobe e con il sostegno editoriale della Warner Chappell Music Italiana, con la quale pubblica il secondo album dei Sineterra di cui cura la produzione artistica, e a cui fa seguito il disco d’esordio dell’ Orchestra Joubès.

Ufficio stampa: BIG TIME