“L’impronta” il nuovo progetto di Dori Ghezzi, Teresa Mariano, Luisa Melis e Massimo Cotto

cordepazze

Un’impronta per lasciare un segno in questi tempi difficili.
L’impronta è la nuova avventura di Dori Ghezzi, Teresa Mariano, Luisa Melis e Massimo Cotto, che, pur senza abbandonare le loro attività individuali, uniscono le forze per individuare nuovi talenti o per lanciare progetti atipici e significativi.

Primo progetto che vedrà la luce tra breve: il disco delle CordePazze, una band siciliana che si muove tra rock, pop e genialità assortite.
Primi passi per un lungo cammino, nell’impronta dell’arte.

CORDEPAZZE
Vincitori del Premio Fabrizio De Andrè (2007), esordiscono con I re quieti (Monnalisa – 2008) distribuito gratuitamente attraverso il sito www.cordepazze.it che cattura immediatamente l’attenzione della stampa e del pubblico e porta la band sui palchi più prestigiosi.
Succede infatti che nel 2008 sono ospiti del Premio Tenco al teatro Ariston di Sanremo e la nota rivista musicale XL de “La Repubblica” assegna 5 stelle all’album inserendo il singolo “La Sinfonica Sociale” nella “migliore compilation possibile del mese di Dicembre”
Vincono il Premio della Critica a Musicultura 2009, assegnato dalla Stampa specializzata all’artista più meritevole “per essere riusciti ad affrontare con coraggio e sagacia il tema della morte, ben oltre l’aspetto scaramantico, grazie ad una scrittura evocativa ed ironica, affidata ad un impianto musicale di nobile profilo popolare”.
Nel 2010 sono in tour con Paola Turci per i teatri storici delle Marche, suonano in concerto al LIVE FORUM di Assago insieme all’istrionico Morgan e sono invitati a prendere parte all’evento musicale dell’anno: il doppio cd realizzato dal Club Tenco e dal MEI, distribuito da Warner Music, La leva cantautorale degli anni zero, per la valorizzazione della nuova canzone d’autore.

www.cordepazze.it

Le Cordepazze sono:
Alfonso “Fofò” Moscato : Voce e chitarra; Michele Eggy Segretario: Suoni sintetici; Vincenzo Lo Franco: Batteria; Francesco Incandela: Violino, Mando elettrico;

LA RIVOLUZIONE
Un testo ironico, pungente ed incisivo.
Sottolineato da un sound elettro-pop, cerca di raccontare in maniera leggera “il nostro Paese disperato in onda alla riscossa”.
Una rivoluzione, quella degli italiani, sempre annunciata e mai attuata, che nonostante i mille propositi su come scendere in piazza e sovvertire il potere, si rassegna tra un aperitivo e l’atro alla logica del Gattopardo; così basta una partita di pallone o il nuovo film al cinema per far svanire l’ultimo anelito di eversione.
Dentro ogni italiano c’è un Alberto Sordi che fa si che ogni goffo tentativo di cambiamento finisce con lo sprofondare miseramente nella pubblicità, il vero senso della vita e dell’arte.