Claudio Baglioni come Carlo Mercadante: L’album “work in progress” fa tendenza

Carlo Mercadante

L’album “work in progress” è l’ultima tendenza, forse l’ultima sfida, della musica Italiana. Lanciata da Carlo Mercadante nell’ottobre scorso con il suo “7 briciole lungo la strada”, è stata raccolta addirittura da Claudio Baglioni che ieri ha lanciato il suo “Con voi”. Uguale l’intento: “non impacchettare qualcosa e porgerla – come scriveva Carlo Mercadante nella presentazione del suo progetto – ma includere in questo lavoro anche le idee che lo stanno generando”(http://carlomercadante.com/il-prossimo-album-2/) ed ancora dare importanza ad ogni brano e coinvolgere gli ascoltatori, utilizzando i social network, in un vero e proprio viaggio di creazione e confronto, per poi approdare su I-Tunes e su tutte le altre piattaforme digitali.

Per Baglioni, dopo 45 anni di grande carriera musicale, l’esigenza – come lui stesso ha dichiarato ieri sera a “Che tempo che fa”, intervistato da Fabio Fazio – di sentirsi finalmente libero. Per Carlo “un modo diverso di presentare la mia musica”.  “Credo – scriveva nel suo blog, nel quale ha voluto documentare passo passo il suo viaggio – che un artista debba mettersi in discussione. Continuamente. Ogni canzone deve avere un suo valore, dei contenuti, degli argomenti e su ogni canzone deve essere chiaro il tentativo di ricerca che l’ha portata alla luce: dai suoni, alle persone, ai temi alle parole. Ecco perché ogni canzone di quest’album avrà uno spazio temporale lungo per essere ascoltata, discussa, valutata e argomentata” (http://carlomercadante.com/2012/10/18/7-briciole-lungo-la-strada/).

Oggi, dopo sette mesi di cammino e cinque brani “work in progress” affidati alle distribuzione digitale, Mercadante è soddisfatto e non solo per il lavoro svolto: “Mi sento quasi lusingato – dice – nel vedere che anche Baglioni abbia scelto questo nuovo modo di procedere.  Ho osservato a lungo la situazione musicale italiana e avevo un fortissimo desiderio di trovare una strada alternativa a una situazione discografica francamente non facile per chi si propone da indipendente. Oggi, vedere che anche un artista con un lunga e gloriosa carriera alle spalle abbia sentito la necessità di procedere allo stesso modo, mi incoraggia a pensare che le scelte da me fatte prima di questo nuovo percorso si stiano rivelando perlomeno sensate”.

Intanto, dal primo maggio, il brano di Carlo Mercadante “#Niente in tasca”, una piccola storia d’amore ai tempi del precariato, è in rotazione radiofonica